A.A.T. 118 VARESE - Centrale Operativa Urgenza Emergenza

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Al via la sperimentazione del servizio NUE 112

Alle 14.14 del giorno 21 giugno e' partito in via sperimentale a Varese presso la centrale operativa del 118, il NUE (Numero Unico Emergenzaq). Per chiedere aiuto in ogni situazione di emergenza da oggi si dovrà comporre un unico numero, il 112. Dalla richiesta di soccorso in caso di malore alla segnalazione di un incendio sarà un unico centralino a rispondere e a inoltrare successivamente la chiamata alle forze dell’ordine più idonee. La novità, presentata a Villa Recalcati dal ministro dell’Interno Roberto Maroni e dal presidente della regione Roberto Formigoni, è stata avviata a Varese in via sperimentale e riguarda tutti i comuni che hanno come prefisso telefonico i numeri 0331 e 0332. In Europa il numero unico di emergenza esiste già e all'Italia, in ritardo sugli altri paesi, è scattato l'obbligo di adeguarsi dalla normativa europea.

Come funziona il servizio - La chiamata di soccorso raggiunge il call center del 112. Può essere effettuata da qualsiasi cittadino anche in lingua straniera (per il momento francese, inglese, tedesco e russo). È inoltre possibile, per le persone non udenti, inviare alla centrale dei messaggi di aiuto in formato Sms. Entro tre secondi viene localizzato il luogo da cui è partita la chiamata o la segnalazione e nel frattempo alle forze dell'ordine interessate (carabinieri, polizia, vigili del fuoco, 118, protezione civile o polizia locale) viene inoltrata la chiamata e una scheda con i dettagli del problema.

Il progetto - Il numero unico di emergenza è obbligatorio per tutti gli stati membri dell'Unione Europea ai sensi di una direttiva del 2002. È finanziato dalla regione Lombardia che vi ha investito 1,4 milioni di euro e coinvolge il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, l'arma dei carabinieri, i vigili del fuoco e l'emergenza sanitaria. L'azienda regionale emergenza urgenza (Areu) della Regione Lombardia è stata individuata per le sue caratteristiche come l'ente incaricato della realizzazione pratica del progetto sperimentale lombardo, che vede come responsabile la direzione generale protezione civile regionale.

Perchè una sperimentazione da Varese - «In questo territorio - ha spiegato Alberto Zoli, direttore di Areu - esisteva la tecnologia idonea per avviare il servizio. La centrale operativa infatti è già dotata delle attrezzature adeguate. Ha inoltre una lunga esperienza nell'utilizzo di software applicativi adeguati alla complessità della gestione dell'emergenza. La centrale è gestita da "operatori laici", vale a dire personale non appartenente alle forze dell'ordine e adeguatamente formato per rispondere alle richieste di soccorso».


Spettacolo al teatro Apollonio di Varese - maggio 2010


Al teatro Ppollonio di Varese, alcune classi sono state invitate per la cerimonia di premiazione del concorso legato al "Magiconumero 118" . Tre le categorie del concorso riservato agli alunni della primaria: manufatti, poster e disegni. Il Sindaco Attilio Fontana, il responsabile del 118 di Varese Guido Garzena, il presidente del consiglio comunale Mauro Morello e il dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale Claudio Merletti hanno premiato:
per la categoria manufatti: Matteo, Luca, Christopher, Giacomo e Alessia che si sono classificati primi con la realizzazione di un modellino di elicottero. Al secondo posto: le classi V A e B della primaria Don Rimoldi di Varese e al terzo Davide, Lorenzo ed Emanuele di VB della primaria Dante di casorate Sempione.
per la categoria poster: miglior lavoro è stato giudicato quello della VC della De Amicis di Vedano Olona, al secondo posto gli alunni Rosy, Katterin, Fabio e Marino della VB della Pascoli di Germignaga e al terzo posto Giuseppe e Alessandro di VA sempre della Pascoli di Germignaga.
nella cateogira disegni: primo posto per Viola dell'Addolorata di Varese, al secondo Caterina e Chiara delle Orsoline di Saronno e al terzo Matteo della Montessori di Calcinate.

Dopo la premiazione e i ringraziamenti delle istituzioni, i bambini hanno assistito a un divertente spettacolo sulla funzione del 118 e le modalità di chiamata.

consegnate da Roberto Formigoni 27 nuove atomediche alle centrali della lombardia

Sono Subaru Forester con cilindrata da 2000 cc, 4 posti omologati, trazione integrale, marce ridotte e tutta la dotazione necessaria alla gestione degli strumenti elettromedicali e di materiale necessario al soccorso avanzato.
"Il soccorso lombardo oggi - ha detto Formigoni - può vantare una presenza capillare sul territorio, un livello di preparazione altissimo e un'organizzazione pienamente integrata. Tutto questo garantisce ai cittadini prestazioni sempre più rapide e più efficienti. Per mantenere però il livello raggiunto occorre che la dotazione di mezzi e strumenti a disposizione del comparto di emergenza/urgenza sia sempre all'altezza. Ecco, oggi consegniamo auto perfettamente complete, allestite di tutto punto con la strumentazione e i materiali necessari a prestare un efficace soccorso ai cittadini in difficoltà".
Da una stima dell'Areu emerge che in quattro anni, la vita media di questo tipo di mezzi, ogni auto farà circa 9.000 interventi di soccorso e aiuterà 15.000 feriti. Il nuovo lotto consegnato oggi dovrà affrontare ben 22.000 controlli e percorrerà una distanza pari a 20 volte il giro del mondo. Da qui a dicembre, i nuovi mezzi potranno salvare la vita a 800 persone in arresto cardiaco e per altre 2.500 potranno segnare la differenza fra la vita e la morte. Alla loro guida si alterneranno 23.000 equipe sanitarie.
"Numeri molto significativi - ha commentato Formigoni - che spiegano come il soccorso sanitario in Lombardia sia un vero e proprio sistema. Lo stesso modello che consente un servizio sempre alto e una gestione delle risorse geograficamente omogeneo sarà applicato anche sui nuovi mezzi di soccorso. Ciò significa che il collocamento delle vetture sarà effettuato in base alle necessità e gli interventi governati in modo unitario".
Formigoni, concludendo il suo intervento e ringraziando la Fondazione Cariplo per il finanziamento garantito, ha annunciato che "quello di oggi è solo il primo passo verso un più estensivo potenziamento del parco veicoli d'urgenza. Regione Lombardia, infatti, ha stanziato 600.000 euro, che saranno impiegati per offrire alla competenza e all'impegno del nostro personale sanitario il supporto di mezzi sempre più efficienti e moderni". A breve, inoltre, saranno consegnate altre 21 autovetture dello stesso tipo e una ventina di nuove ambulanze.
"Molto soddisfatto" si è detto anche l'assessore Bresciani che ha lodato i 35.000 volontari lombardi per "l'azione che svolgono ogni giorno, donando gratuitamente il proprio tempo e rendendo la sanità lombarda è più forte e migliore".
"Ci permettete di sviluppare un sistema - ha detto ancora Bresciani - sempre più a misura di cittadino. Un sistema che risponde perfettamente alla domanda e che porta la medicina vicino al malato e non viceversa".
"Oltretutto - ha concluso Bresciani - questi mezzi molto sofisticati ci consentiranno di risparmiare tempo molto prezioso per la vita dei pazienti". Sono infatti in grado di trasmettere direttamente i parametri vitali agli ospedali, evitando così l'accettazione e il pronto soccorso.

(Lombardia Notizie)

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Curiosità di fine anno.......


Si Chiude il 2009 e la centrale operativa del 118 di Varese segna un incremento delle chiamate e delle missioni di soccorso;

L'ultima missione del 2009 spetta alla CRI di Parabiago alle ore 23.48 e segna la missione numero 60375, circa 2000 in piu rispetto al 31 dicembre 2008. anche le chiamate sono aumentate e sono state circa 199.300 in entrata e oltre 100.000 in uscita.

La missione numero 1 del 2010 spetta alla CRI del Medioverbano alle ore 00.02. Lo staff del 118 di Varese ringrazia tutti i dipendenti e i volontari delle associazioni che prestano la loro opera anche la notte del 31 dicembre e il primo giorno dell'anno nuovo....

In termini di chiamate la centrale operativa del 118 di Varese nel corso del 2009 ha risposto a 199.300 chiamate, ne ha effettuate 112.928, per un totale di oltre 300.000 conversazioni telefoniche gestite ed ha generato un traffico radio per 500 ore consecutive. il tempo medio di attesa della chiamata e' di 7 secondi, la processazione della chiamata avviene mediamente in un minuto, e il mezzo di soccorso esce entro due/tre minuti dall'inizio della chiamata dell utente.

la professionalità e la preparazione del personale della centrale consente di prestare il miglior soccorso possibile entro tempi molto ristretti.


Scarica le statistiche 2010 (pdf 3.56 mb)
clicca qui per visualizzarle

Emergenza neve del 21 dicembre 2009

A causa delle forti nevicate del 21 dicembre , le chiamate ricevute dal 118 in tutte province lombarde, che in molti casi hanno dovuto potenziare i mezzi di soccorso messi a disposizione, Hanno creato non poche difficoltà nell'espletamento dei servizi.

Varese ha fronteggiato l'emergenza neve con un potenziamento territoriale che ha Coinvolto CRI, Anpas e Croce Bianca oltre che VVF e protezione civile. 10 le ambulanze messe in servizio oltre a quelle normalmente a disposizione del 118;

si sono registrate 266 chiamate nelle prime due ore e mezza della nevicata d e tempi di intervento triplicati a causa del traffico congestionato in entrata e in uscita dalla citta'.

in totale il 118 di varese ha ricevuto in 3 ore le stesse chiamate che normalmente giungono alla centrale nell'arco delle 24 ore.

CLICCA QUI PER SCOPRIRE LE PERCENTUALI IN LOMBARDIA

Tremilacinquecento alunni a lezione di "118"

Ottava edizione del progetto educativo “Chiamata di soccorso 118”. Anche per l’anno scolastico 2009/2010, il personale sanitario del 118 e i volontari di Croce Rossa, Croce Bianca e Anpas entreranno nelle scuole primarie della provincia per diffondere le regole di primo soccorso e di conoscenza del servizio pubblico di pronto intervento sanitario 118.
Per l’edizione, presentata venerdì 4 dicembre a Villa Recalcati, saranno coinvolti 3500 alunni delle quinte primarie, bambini di dieci anni che, nel programma scolastico, affrontano lo studio del corpo umano così da abbinare studio frontale con lezioni pratiche spiegate da chi ogni giorno lavora per soccorrere la gente in difficoltà.

Dal 2002, anno in cui esordì il progetto che vede coinvolti 118 di Varese insieme a Usp ( Ufficio scolastico provinciale) Provincia e Asl, “Chiamata di soccorso” ha visto crescere in modo esponenziale le scuole aderenti. L’invito a partecipare è aperto a tutte le scuole, basta farne richiesta all’indirizzo www.istruzione.varese.it/salute-sicurezza.
«È questa un’iniziativa ormai consolidata nel tempo e con numeri in crescita di anno in anno – ha dichiarato l’Assessore provinciale alle Politiche Sociali Christian Campiotti – Un plauso per l’iniziativa va all’Ufficio scolastico provinciale che ha ideato e portato avanti il progetto, riuscendo a coinvolgere Provincia di Varese, Comune di Varese, Asl, Ospedale di Circolo, Areu e appunto il Servizio 118».

Quest’anno, inoltre, il progetto educativo si concluderà con una novità: «È un progetto che cresce di edizione in edizione e quest’anno abbiamo voluto concludere il percorso con un’iniziativa originale, infatti Riassumeremo tutte le informazione date ai ragazzi durante l’anno in un momento conclusivo che prevede una rappresentazione teatrale sulle tematiche affrontate».

A curare il riflesso artistico dell’iniziativa sarà Adriano Gallina, direttore della Fondazione Culturale di Gallarate: «Collegare la didattica alla trasmissione dei contenuti utilizzando il linguaggio teatrale rappresenta una nota di originalità per questo importante progetto». L’appuntamento finale per tutti gfli alunni sarà, dunque, il 22 maggio prossimo al teatro Apollonio di Varese per una rappresentazione che sarà interpretata dagli studenti della scuola di recitazione della Fondazione del teatro del Popolo che sceneggeranno i momenti salienti del soccorso.

Quest’anno al progetto di Chiamata di soccorso 118 ha partecipato anche il Comune di Varese. «E l’ha fatto con grande entusiasmo – ha dichiarato l’Assessore ai Servizi educativi Patrizia Tomassini – Sensibilizzare ed educare i nostri giovani è uno dei compiti del mio assessorato e di tutta l’amministrazione. Inoltre condivido le motivazioni su cui si basa questo progetto e apprezzo anche l’utilizzo del linguaggio teatrale e quindi artistico, per veicolare con efficacia i messaggi ai nostri bambini».

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PARTE A VARESE LA SPERIMENTAZIONE DEL
NUMERO UNICO EUROPEO 112


La Lombardia sarà la prima regione ad attivare il Numero Unico Emergenza 112 così come prescritto dall'Unione Europea. La conferma è stata data nella serata di ieri, 21 ottobre, nel corso di un incontro che si è tenuto al Viminale, incontro che il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha definito "storico".

Il gruppo di lavoro tecnico del Ministero dell'Interno ha infatti stabilito la realizzazione sul piano nazionale del modello del "call center laico" attraverso l'avvio del progetto NUE 112 2009 Integrato, che ne costituisce il passaggio tecnico intermedio. In tale ambito è stato stabilito che la Centrale Operativa di Varese anticipi la realizzazione del progetto nazionale definitivo attuando la prima sperimentazione di un call center "laico", così come previsto dal progetto di AREU e fatto proprio dall'Assessorato alla Sanità di Regione Lombardia.
Sulla Centrale Operativa 118 di Varese convergeranno le chiamate verso i numeri 112, 113, 115, 118 ecc della provincia di Varese, con estensione prevista all'area Varese-Como-Lecco-Sondrio, le chiamate saranno quindi gestite in modo unitario e coordinato secondo l'esperienza delle best practice europee.

La sperimentazione lombarda sarà capofila di un'analoga sperimentazione in Emilia Romagna (Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini) e Sicilia (Palermo-Trapani).

Progetto "CENTRALI APERTE"

Organizzato dall’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) grazie al contributo della Direzione Generale Giovani di Regione Lombardia, il progetto Centrali Aperte coinvolge oltre duemila ragazzi delle scuole superiori di tutto il territorio lombardo e i loro insegnanti, che saranno ospiti per una mattinata intera delle Centrali Operative delle rispettive province, e avranno la possibilità di accostarsi al mondo del soccorso sanitario, di conoscere il lavoro degli operatori e dei volontari e di confrontarsi sui cosiddetti “comportamenti a rischio”. Proprio a quest’ultima tematica è dedicato un film prodotto da AREU per l’occasione. Presso la centrale operativa del 118 di Varese gli incontri avranno luogo nel mesi di novembre 2009. per informazioni : info@118varese.org guarda il video sul TG regionale RAI 3

PROGETTO CENTRALI APERTE
Organizzato dall’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) grazie al contributo della Direzione Generale Giovani di Regione Lombardia, il progetto Centrali Aperte coinvolge oltre duemila ragazzi delle scuole superiori di tutto il territorio lombardo e i loro insegnanti, che saranno ospiti per una mattinata intera delle Centrali Operative delle rispettive province, e avranno la possibilità di accostarsi al mondo del soccorso sanitario, di conoscere il lavoro degli operatori e dei volontari e di confrontarsi sui cosiddetti “comportamenti a rischio”. Proprio a quest’ultima tematica è dedicato un film prodotto da AREU per l’occasione. Presso la centrale operativa del 118 di Varese gli incontri avranno luogo nel mesi di novembre 2009. per informazioni : info@118varese.org guarda il video sul TG regionale RAI 3

AREU pubblica "AREUSCUOLA"

Centinaia di scuole e decine di migliaia di ragazzi lombardi sono coinvolti in attività didattiche condotte o coordinate dalle Centrali Operative 118 della Lombardia, in collaborazione con istituzioni e associazioni di volontariato. Per dare voce a questo mondo ricco di idee e di spunti didattici innovativi l'Azienda Regionale Emergenza Urgenza ha pubblicato "AREUscuola", un numero unico che raccoglie le esperienze più interessanti di collaborazione tra 118 e scuola in tutte le province lombarde sui temi del soccorso e dei corretti stili di vita. Stampato in un numero limitato di copie e in distribuzione dalla prossima settimana nelle Centrali Operative 118, Areuscuola può essere consultato sull'home page del sito internet dell'AREU www.areu.lombardia.it.

ESERCITAZIONE DI SOCCORSO SANITARIO IN GALLERIA TAV.
L'Azienda Ospedaliera e il S.S.U.Em 118 della provincia di Lodi organizzano nella notte tra venerdì 3 aprile e sabato 4 aprile 2009 un'esercitazione di soccorso sanitario nella galleria TAV Somaglia.
Dalle 20.00 alle 07.00 si simulerà un intervento di emergenza in caso di principio di incendio in un treno dell'alta velocità, bloccato in galleria; l'evento incidentale è previsto alle ore 23.30 circa.
L'esercitazione si svilupperà nei Comuni di Somaglia e Senna Lodigiana e comporterà l'impegno di almeno 70 figuranti per simulare passeggeri illesi e feriti.

ISRAELIANI E PALESTINESI INSIEME IN LOMBARDIA PER UN PROGETTO COMUNE SULL'EMERGENZA

E' un primo risultato della missione in
Israele di AREU


Una grande esercitazione internazionale sulle maxiemergenze condotta da esperti israeliani e palestinesi, oltre che dagli operatori delle Centrali Operative dell'Azienda Regionale per l'Emergenza Urgenza. E' uno dei risultati ottenuti dal corso di formazione sulle maxiemergenze che si è svolto in Israele dal 10 al 25 marzo e che ha coinvolto 24 operatori sanitari lombardi.

Il progetto, ambizioso e innovativo, di far lavorare insieme operatori di due popoli in guerra si concretizzerà il prossimo novembre, quando AREU, Magen David Adom (Croce Rossa israeliana) e il Soccorso territoriale palestinese (oltre, probabilmente, alle forze del soccorso siriane) organizzeranno una dimostrazione di massa in cui gli equipaggi dei mezzi di soccorso saranno "misti". Questo consentirà una reale sinergia di intenti e uno scambio proficuo di informazioni e di esperienze.

La missione israeliana, al cui momento conclusivo hanno partecipato l'Assessore alla Sanità di Regione Lombardia Luciano Bresciani, il DG di AREU Alberto Zoli e il dirigente della Direzione Generale Sanità
Giancarlo Fontana, è stata l'occasione di incontro con i massimi rappresentanti della realtà politica e sanitaria locale e ha consentito anche l'elaborazione di un progetto formativo comune, che vede i corsisti diventare a loro volta formatori e che ipotizza la creazione di un unico Centro Regionale di formazione come avviene in Israele, capace di diventare polo di attrazione internazionale sui temi correlati alle grandi emergenze.

Il dott. Mare Nuovo Responsabile del 118 di Brescia
Prenderà servizio il prossimo mese di maggio

La Direzione Generale dell'Azienda Regionale Emergenza Urgenza ha condiviso, in completo accordo con le Direzioni Generali delle Aziende Ospedaliere di Varese (Macchi) e Brescia (Spedali Civili), l'opportunità di nominare l'attuale direttore della Centrale Operativa 118 di Varese, Claudio Mare, come responsabile dell'Articolazione Territoriale Aziendale (Centrale Operativa) di Brescia a decorrere dal prossimo mese di maggio.
Tale avvicendamento si colloca in una logica di rete che sta alla base della struttura organizzativa e gestionale dell'AREU e che privilegia il "fare sistema" e la valorizzazione delle risorse umane dell'Azienda stessa anche attraverso la mobilità dei Dirigenti.
L'Articolazione Aziendale Territoriale di Varese proseguirà la sua attività nel segno della continuità e degli ottimi risultati raggiunti. A Brescia l'esperienza del dott Mare consentità di dare compimento al proficuo lavoro svolto negli ultimi mesi, anche con la collaborazione del dott Arturo Toninelli, che ha svolto egregiamente l'incarico di responsabile pro tempore della Centrale Operativa.

FILMATO GIRATO DA MEDIASET PER IL 118

Disponibile il video da inserire nei siti di associazioni

E' disponibile e può essere richiesto il filmato dello spot sul 118 da inserire all'interno dei vostri siti all'indirizzo webmaster@118varese.org, specificando associazione ed url.

IL 118 LOMBARDO IN ISRAELE
Una delegazione lombarda di professionisti dell'emergenza ha partecipato, dal 10 al 26 marzo, al primo corso strategico per la gestione delle maxiemergenze convenzionali e non, organizzato in Israele dal Comitato scientifico israeliano in collaborazione con l'Azienda Regionale Emergenza Urgenza.
Si tratta di un'esperienza basata sull'Accordo di cooperazione in ambito sanitario firmato il 17 marzo 2008 dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e dal Ministro della sanità israeliano, Yaakov Ben Yizri.
Venticinque operatori, provenienti da tutte le centrali operative del 118 della Lombardia e da diverse aziende ospedaliere della Regione, sono impegnati in lezioni teoriche, pratiche ed esercitazioni per apprendere le tecniche del sistema delle emergenze dello Stato di Israele, considerato tra i più innovativi e tecnologicamente avanzati a livello mondiale. All'ultima esercitazione svolta, la simulazione di un attacco chimico sulla città di Tel Aviv, che ha coinvolto oltre duecento tra medici ed infermieri e decine di figuranti, ha assistito anche il nuovo ambasciatore italiano in Israele. Con un impegno di oltre dodici ore al giorno, i professionisti italiani selezionati tra gli operatori delle Centrali operative e dei Dipartimenti di emergenza delle Aziende ospedaliere, stanno acquisendo conoscenze tecniche che potranno essere quindi trasmesse a tutte le figure sanitarie afferenti l'area dell'emergenza.
In data odierna (24 marzo), il gruppo degli operatori sarà raggiunto dall'assessore alla Sanità Luciano Bresciani e dal Direttore Generale dell'AREU Alberto Zoli, che sono partiti questa mattina da Malpensa.

AREU ON LINE SU WWW.AREU.LOMBARDIA.IT

Disponibile da oggi il sito dell'Azienda Regionale Emergenza Urgenza

E' stato attivato da pochi giorni il sito dell'Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU), www.areu.lombardia.it.
Si tratta di un portale ancora in fase di implementazione, che i vertici dell'Azienda hanno voluto "aprire" rapidamente per mettere a disposizione della popolazione un ulteriore punto di riferimento in materia di emergenza e urgenza extraospedaliera. Nelle pagine del sito i visitatori potranno trovare notizie, informazioni e consigli per interagire in modo efficace con il sistema dell'Emergenza Urgenza.

Tra le pagine già attivate, uno spazio è dedicato alle caratteristiche e agli obiettivi dell'AREU; ma vi si trovano anche la Carta dei Servizi (che comprende tutte le notizie utili sull'Azienda, sulle dodici Centrali Operative del 118 e sul mondo del volontariato), e il filmato prodotto da Mediaset "Aiutaci ad aiutare".

STROKE UNIT E TROMBOLISI PER VINCERE L'ICTUS

Farmacia.it - 28 gennaio 2009

Stroke Unit e trombolisi per vincere l’ictus Invalidita`, demenza e morte ne hanno fatto un evidente problema sanitario.
Medici a confronto per vincere la disomogeneita` assistenziale e migliorare l’offerta di cura.

Lecco – Con oltre 190mila casi ogni anno in Italia, uno ogni 3 minuti, di cui l'80% sono nuovi episodi e il 20% recidive che riguardano soggetti precedentemente colpiti, e 70mila decessi (il 10-12% di tutti i decessi per anno), l’ictus celebrale rappresenta un serio problema di salute pubblica, risultando la prima causa di invalidita`, la seconda di demenza (dopo l’Alzheimer) e la terza di mortalita` (dopo malattie cardiovascolari e neoplasie) tra gli adulti nei paesi industrializzati.

E` un’emergenza neurologica che colpisce soprattutto gli anziani, con una prevalenza nella fascia di eta` 65-84 anni del 6,5%, leggermente piu` alta negli uomini (7,4%) rispetto alle donne (5,9%) e con un’incidenza che aumenta progressivamente con l'eta` raggiungendo il valore massimo negli ultra ottantacinquenni (il 75% degli ictus colpisce i soggetti over 65).

Dati allarmanti ma in progressivo miglioramento grazie ai traguardi raggiunti dalla ricerca clinica e farmacologica negli ultimi dieci anni, alla definizione di nuovi modelli organizzativi all’interno delle strutture sanitarie (le Stroke Unit) ed alla formazione di personale specializzato.

Questi temi sono al centro del Convegno “L’ictus celebrale in fase acuta: pratica clinica, modelli organizzativi e progetti di sviluppo per migliorare l’offerta di cura” organizzato dalla Struttura Complessa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale di Lecco – con il patrocinio della Societa` Italiana di Neurologia, SIN-SNO Lombardia, Regione Lombardia e con la collaborazione di Boehringer Ingelheim Italia, in programma a Lecco il 29 gennaio 2009 presso l’Aula Magna dell’Ospedale “A. Manzoni” (Via dell’Eremo 9/11 – Lecco).

“Negli ultimi dieci anni la sopravvivenza dopo un ictus e` cresciuta del 10% ed e` salito il numero di quanti lo superano senza grave invalidita` - sottolinea Elio Agostoni, Direttore della Struttura complessa di Neurologia, Dipartimento di Neuroscienze A.O. “Ospedale di Lecco”- Molto resta ancora da fare, soprattutto per quanto riguarda l'assistenza, dall'evento acuto alla riabilitazione; per chi e` colpito da un ictus, infatti, solo un'assistenza davvero adeguata puo` evitare peggioramenti senza gravi disabilita` se non addirittura la morte. Per questo motivo a volte puo` risultare indispensabile seguire un preciso percorso assistenziale che va dalle primissime fasi d’intervento, ricovero in una stroke unit con e´quipe multidisciplinari, trombolisi e accesso alla diagnostica per immagini, fino alla dimissione protetta con reinserimento sociale e familiare del paziente”.

Per migliorare l’assistenza ai malati, negli ultimi anni sono nate anche in Italia le stroke unit, strutture in cui il paziente viene trattato in modo multidisciplinare e integrato. Il primo intervento fondamentale e` quello di accertare il prima possibile, con tac o risonanza magnetica, se si tratta di ischemia o emorragia; in caso di ictus ischemico, li` dove indicato, la terapia da somministrare e` la trombolisi che agisce sciogliendo i coaguli di sangue.

“L’introduzione della trombolisi nella pratica clinica ha permesso di raggiungere risultati importanti rappresentando la migliore cura possibile per il trattamento del paziente colpito da ictus celebrale ischemico – osserva Danilo Toni, Direttore Unita` di Trattamento Neurovascolare, Policlinico Umberto I di Roma - La terapia precoce resta il caposaldo nella terapia dell’ictus acuto ed e` di importanza vitale che i pazienti giunti ad una stroke unit e idonei al trattamento trombolitico, vi vengano sottoposti senza indugi. L'importante e` agire nel minor tempo possibile poiche´ le cellule nervose, private dell’ossigeno portato dal sangue, muoiono in pochi minuti – continua Toni – In soccorso di pazienti e medici arrivano i dati di alcuni studi internazionali che hanno evidenziato la possibilita` di estendere la finestra temporale entro cui sottoporsi al trattamento dalle 3 alle 4,5 ore dall’insorgenza dell’ictus.”

“Nonostante l’esistenza di Linee di indirizzo nazionali, si registra una notevole disomogeneita` dei modelli organizzativi regionali in tutte le fasi assistenziali e non in tutte le regioni sono stati istituiti dei percorsi ad hoc dedicati all’assistenza dei pazienti con ictus – evidenzia Domenico Consoli, Presidente della SNO - Le stroke unit, dove i malati sono seguiti da un gruppo multidisciplinare costituito da infermiere, fisioterapista, logopedista e medico, in genere un neurologo, e altri, fisiatra, cardiologo, rianimatore, sono ancora insufficienti. Quelle autorizzate alla somministrazione della terapia trombolitica sono circa 90, distribuite in prevalenza al centro e nord del Paese. Dovrebbero essere molte di piu`, cosi` da garantire a tutti i cittadini un Sistema Sanitario omogeneo ed uguali possibilita` di cura indipendentemente dalla regione di domicilio”.

In Lombardia esiste un alto livello di attenzione sull’assistenza all’ictus con la presenza di 31 stroke unit che sono organizzate in rete nell’ambito del progetto regionale SUN ( Stroke Unit Network) coordinato dal dott Giuseppe Micieli.La Regione Lombardia inoltre finanzia nell’ambito dei progetti innovativi regionali del Piano Cardiocerebrovascolare un importante progetto “L’ictus cerebrale in una macro-area della regione Lombardia: razionalizzazione della rete dell’emergenza-urgenza e sviluppo dell’interfaccia territorio-ospedale nelle province di Sondrio, Lecco, Como e Varese” coordinato dal dott. Elio Agostoni.

“L’ictus cerebrale e` una patologia ad alto impatto socio-sanitario per l’elevata incidenza e mortalita` e per il notevole grado di disabilita` che determina – sottolinea Elio Agostoni - Arrivare in una stroke unit significa avere migliori probabilita` di sopravvivenza e minori rischi di uscire menomati dalla malattia. Ma c'e` un altro problema – spiega il Dott. Mario Landriscina Responsabile 118 di Como - spesso e` difficile riconoscere i sintomi di un ictus e non si pensa di correre subito al pronto soccorso. Una improvvisa difficolta` a parlare, una bocca che si storta o un braccio che non si riesce piu` a sollevare suggeriscono la necessita` di chiamare il 118.”

Per maggiori informazioni contattare:
Marina Guffanti
Comunicazione
Boehringer Ingelheim Italia SpA
Phone: + 39 - 02 - 5355453
Cell. +39 348 - 3995284
e-mail: mguffanti@mil.boehringer-ingelheim.com

Ufficio stampa
Publicis Consultants Italia
Germana Mancino
Cell. 349 2625439
Francesca Scappini
Phone: +39 – 02 - 7632091
francesca.scappini@publicisconsultants.it


Giornata di Fraternità della Strada
sabato 23 maggio 2009 avrà luogo a Milano, in piazza S.Angelo, la 24^ "Giornata di Fraternità della Strada", che è diventato un appuntamento irrinunciabile per molte Pubbliche Assistenze: questo particolare evento, privo di qualsiasi connotazione politica o commerciale, è stato infatti istituito per festeggiare e onorare quanti difendono la vita sulle strade: agenti e militari dei vari Corpi preposti alla circolazione e all'incidentalità e OPERATORI e VOLONTARI delle associazioni di soccorso.
La manifestazione prevede lo schieramento delle rappresentanze tra le 9 e le 10. Seguirà una Benedizione alle 10.30 e tra le 10.45 e le 12 si concluderà con l'assegnazione di benemerenze per interventi veramente particolari, ben al di sopra cioè della pure encomiabile quotidianità, e anche per grandi ricorrenze nel volontariato del soccorso: 25°, 40°, 50° di servizio.
Le Pubbliche Assistenze potranno segnalare propri volontari da festeggiare in questa pubblica occasione entro il prossimo febbraio "Al Comitato Promotore della Giornata di Fraternità della Strada - P.zza S.Angelo, 2 - 20121 Milano", o anche per fax (02.6366, risponde Telefono Amico), oppure per e-mail a: info@fraternitadellastrada.org
Sarebbe comunque significativo che, al di là della presenza di propri volontari da festeggiare, le Pubbliche Assistenze partecipassero a questo evento con una delegazione (sono ammessi anche stendardi), dimostrando di voler condividere le finalità umane e solidali della manifestazione.

MINIFICTION SUL 118
L' Azienda Regionale dell'Emergenza Urgenza lancia il progetto "Aiutaci ad aiutarti", volto a far conoscere ai cittadini tutto quello che possono fare durante e dopo la chiamata di soccorso al 118 per consentire agli operatori di offrire un servizio tempestivo ed efficace.
Il primo step del progetto è costituito da un filmato della durata di 30 secondi prodotto gratuitamente da Mediaset, che ha condiviso la filosofia del progetto stesso.
Il filmato andrà in onda ogni giorno per una settimana a partire da lunedì 16 febbraio sulle tre reti Mediaset in quattro fasce orarie, e racconta la storia di un bambino che si trova solo in casa con il nonno colpito da malore. Grazie alle indicazioni dell'operatore al telefono, il piccolo riuscirà a fornire le informazioni essenziali per premettere di organizzare al meglio l'intervento di soccorso.
Il video verrà inoltre trasmesso nelle settimane successive, grazie alle partnership con Federfarma, SEA e Telesia, sui LED posizionati negli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa, in numerose farmacie della regione e nella Metropolitana Milanese.
Conoscere i momenti e i passaggi fondamentali che caratterizzano l'intervento di emergenza è la base per garantire l'appropriatezza della chiamata. Nel 2008 le Centrali Operative della Lombardia hanno registrato circa il 15% di chiamate improprie, che avrebbero dovuto avere in realtà un altro destinatario o addirittura che si sono rivelate scherzi.

TORNA A CADERE LA NEVE SULLA NOSTRA PROVINCIA
La neve sulla Provincia di Varese ha iniziato a cadere gia dalle prime ore della notte della "befana"; il 118 di Varese grazie al protocollo meteo ha potuto far fronte all'emergenza causata dal maltempo potenziando alcune sedi con 5 ambulanze in piu oltre alle normali gia in servizio per il 118. le stesse saranno a disposizione fin tanto che le condizioni meteo non torneranno alla normalita'. un'aiuto ci e' stato apportato anche dalla Provincia di Varese che grazie ai gruppi Locali di protezione Civile ed ai loro mezzi 4x4 ha potuto liberare le ambulanze rimaste bloccate nella neve; non si segnalano fgravi incidenti, complice anche la giornata di festa, ma solo un gran numero di cadute dovute alla neve o al ghiaccio. gli interventi causati dai disagi del tempo nella giornata del 6 gennaio sono stati circa una trentina che si sono aggiunti ai 150 della giornata.

Salvato dai colleghi dopo che il suo cuore ha cessato di battere
CASTANO PRIMO 16/12/2008 - Se non ci fosse stato nessuno pronto e addestrato ad aiutarlo le cose non sarebbero finite così bene. Invece grazie all’intervento dei colleghi preparati ad intervenire in situazioni di emergenza e all’arrivo di soccorritori una vita è stata salvata. E’ accaduto a Castano Primo nella ditta Pompe Travaini dove un uomo di 54 anni aveva iniziato la sua giornata di lavoro, come al solito. Improvvisamente ha avvertito un forte dolore al torace, si è accasciato e il suo cuore ha cessato di battere. Un momento drammatico per gli amici e colleghi che però hanno mantenuto la calma e si sono dati subito da fare.

Erano tutti addestrati, secondo le direttive previste dalla legge, a prestare soccorso in situazione di estrema emergenza. Hanno iniziato le manovre rianimatorie con insufflazioni e compressioni toraciche e contemporaneamente hanno allertato la centrale operativa del 118 di Varese che ha inviato sul posto un equipaggio della Croce Azzurra di Buscate. Le manovre sono continuate fino all’arrivo dei soccorritori che hanno applicato il defibrillatore. All’arrivo del personale dell’automedica il cuore della vittima aveva ripreso a funzionare e i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo una volta accompagnato in una struttura ospedaliera. Non si è trattato di un miracolo, ma di applicazione delle regole dettate dal BLS (Basic Life Support) che prevedono di seguire determinate procedure per definire ed intervenire nelle situazioni di arresto cardio circolatorio.

E’ la catena della sopravvivenza: “E’ fondamentale sensibilizzare le aziende – spiega Davide Grassi, presidente della Croce Azzurra di Buscate - attraverso corsi di 12 o 16 ore che insegnano i principi fondamentali del soccorso. In un anno abbiamo tenuto corsi per una quindicina di aziende, non solo ne Castanese. La Coce Azzurra dispone di due defibrillatori, uno per l’ambulanza 118 disponibile 24 ore su 24 e un altro per i servizi sportivi. Ringraziamo la generosità di chi ci aiuta, in particolare un’azienda che ci ha donato un defibrillatore”. Ben più impegnativi sono poi i corsi necessari per diventare
soccorritore esecutore. La Croce Azzurra diplomerà alcuni volontari il 22 dicembre, quando avranno concluso le prime 40 ore di corso. Alle quali da gennaio si aggiungeranno altre 80 ore, comprensive di pratica per ottenere la certifica rilasciata dalla centrale operativa 118 di Varese. tratto dal sito : www.cronacaqui.it

PIAZZOLA ELISOCCORSO
Registriamo il primo atterraggio in "notturna" di un elicottero sanitario; in data 5 gennaio 2009 verso le ore 19.45 un elicottero del 118 di Como ha effettuato un volo per un trasporto di un paziente critico da un ospedale della provincia di Como all'ospedale di Varese, inaugurando cosi anche gli atterraggi in notturna, o comunque ad effemeridi scadute.
La nuova piazzola elisoccorso dell'Ospedale di Varese dall inizio della sua attività ha incrementato l utilizzo dell Elisoccorso di circa il 40 percento. Attualmente l attività della Piazzola che ricordiamo e' posta sul tetto del Nuovo monoblocco dell'Ospedale di Circolo di Varese va dalle 06.00 alle 22.00 ma e' auspicabile che con l inizio dell anno nuovo l'operativita' della piazzola diventi H24, consentendo cosi rapidi trasferimenti di pazienti critici anche in orari notturni.

Bilancio del primo mese on line

Ad un mese dal debutto del nostro nuovo sito registriamo un trend positivo del +114%. 2100 accessi in un mese pari a una media di 70 accessi al giorno. da registrare nella giornata dell' 11 dicembre in concomitanza con l uscita di un articolo sul nostro sito pubblicato da varesenews, 518 accessi in una sola giornata.
Novembre: il 70 % degli accessi sono stati da richiesta diretta, il 20 % da motori di ricerca il rimanente 10 % da link da altri siti.
Dicembre: il 46 % per richiesta diretta, il 36 % da link da altri siti e il 17 % da motori di ricerca.

Nuovo sito internet 118 Varese
Verra' presentato ufficialmente alle Associazioni di soccorso che collaborano con il 118 con i primi giorni di gennaio 2009, parliamo del nuovo sitro del 118 di Varese, stiamo ancora apportando qualche modifica al sito per renderlo ancor piu di facile navigazione. Sara' possibile richiedere materiale,segnalare malfunzionamenti agli apparecchi elettromedicali e segnalarne la richiesta di assistenza, informazioni su corsi, effettuare segnalazioni di eventi sportivi, assistenze sanitarie e conoscere le date dei corsi; una sezione dedicata agli istruttori permettera' di accedere a documentazione riguardante accreditamenti e certificazioni.
entro la fine del mese di dicembre 2008 verra' inviata a tutte le sedi delle Associazioni di soccorso la comunicazione con le relative chiavi di accesso per le varie sezioni.

al momento non sono previste aree riservate dedicate ai soccorritori o rivolte ad un utenza "privilegiata" registrandosi al sito sara' comunque possibile ricevere le chiavi di accesso di accesso a tali aree nel momento in cui verranno create. e' possibile anche la sola registrazione alle nostre newsletter .

Progetto CHIAMATA DI SOCCORSO (scuole elementari)

Anche per l'anno in corso si ripropone
" Chiamata di soccorso 118", il percorso formativo riservato agli alunni delle quinte elementari.

L’obiettivo di questa iniziativa è far passare il concetto dell’utilità di chiamare il 118 in caso di necessità, oltre che insegnare agli studenti una serie di tecniche di primo soccorso. L’iniziativa è nata e si è consolidata nel tempo grazie alla grande collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte».

La difficoltà maggiore è far comprendere alla popolazione il corretto approccio al servizio d’emergenza del 118. Per accesso errato, infatti, non bisogna intendere solo l’abuso di questo servizio, ma anche il mancato utilizzo. Questo progetto quindi è funzionale a far conoscere il giusto approccio e il target migliore per sensibilizzazione e formazione sono proprio i più giovani.

La macchina organizzativa che vede coinvolte diverse istituzioni ha lavorato al meglio in termini di sensibilizzazione e formazione dei ragazzi e dei docenti. Quest’anno saranno più di 2 mila gli alunni coinvolti e nelle precedenti 6 edizioni abbiamo raggiunto oltre 7 mila ragazzi».

Le lezioni in classe saranno realizzate da operatori medici specializzati per diffondere le primarie regole di primo soccorso e di conoscenza del servizio pubblico di pronto intervento sanitario “118”.
L’adesione all’unicità di questo progetto educativo consentirà agli alunni di rendersi protagonisti di un prezioso momento di educazione alla salute e civica:

  • acquisendo maggiore consapevolezza del proprio corpo
  • venendo a conoscenza dell’importante servizio umano e sanitario del “118”
  • sviluppando il senso di responsabilità della vita propria e altrui.


Insieme al progetto formativo, si ripropone agli alunni delle quinte il concorso "Il servizio 118". I bambini si renderanno protagonisti del processo finalizzato alla diffusione della conoscenza dell’importante servizio pubblico di pronto intervento sanitario “118”, mediante la creazione di una propria opera artistica che verrà esposta in una mostra pubblica presso Villa Recalcati, sede della Provincia.

"IL TUO CUORE CI STA A CUORE"
Primi defibrillatori in due piscine di Parabiago e Legnano.

"Il tuo cuore ci sta a cuore" entra sicuro, in questa struttura è presente un defibrillatore" E' questo l'invito che, dal prossimo gennaio 2009, accoglierà tutti i frequentatori delle piscine di Legnano e Parabiago.
L'invito rappresenta l'inizio di un percorso che AMGA ha avviato, grazie alla collaborazione col 118 di Varese e il supporto della Croce Rossa Italiana sez. Femminile di Legnano, per dotare i luoghi di lavoro e gli spazi aperti al pubblico di strumenti fondamentali per la salvezza di vite umane in casi di arresto cardiocircolatorio.
"Doteremo subito di defibrillatori i due impianti natatori gestiti da AMGA - spiega Chiara Lazzarini Presidente Gruppo AMGA Legnano SpA - e successivamente i nostri uffici e gli sportelli esterni; inoltre addestreremo il nostro personale affinché, in caso di emergenza e in attesa dell'arrivo dei soccorsi tradizionali, sia in grado di riconoscere e agire tempestivamente con l'unico intervento terapeutico risolutore: la defibrillazione precoce.
La nostra riconoscenza va a tutti coloro che ci hanno permesso di realizzare questa iniziativa e sostenerla, in particolare a Claudio Mare - Medico Responsabile del 118 di Varese, a Valeria Vanossi e a Mirko Jurinovich della Croce Rossa di Legnano.

Minifiction Mediaset sul 118

Azienda Regionale Emergenza Urgenza e Mediaset insieme per lanciare un messaggio di appropriatezza delle chiamate al 118.
Sono in programma per il 15 e il 16 dicembre a Milano e a Lecco le riprese della minifiction “Aiutaci ad aiutarti”, prodotta gratuitamente da Mediaset per l'AREU, l'Azienda regionale per l'Emergenza Urgenza. La fiction, che avrà la durata di pochi minuti, simula la telefonata di un bambino che, seguendo le indicazioni degli operatori, riesce ad aiutare il nonno colpito da malore. Le riprese si terranno presso la Centrale Operativa di Lecco (interni) e a Milano (esterni). Il montaggio è previsto nel mese di gennaio e la messa in onda, preceduta da una conferenza stampa congiunta di AREU/Mediaset a Milano, tra febbraio e marzo sulle tre reti Mediaset in fasce orarie da definire.
Il filmato sarà poi a disposizione di tutte le Centrali Operative di AREU, oltre che delle Associazioni del soccorso e di altre emittenti locali che ne facciano richiesta.


Cambio di Denominazione e Logo
La denominazione della Centrale Operativa del 118 di Varese cosi come per tutte le altre province Lombarde passa dalla attuale C.O.E.U.118 VARESE (Che significava centrale operativa urgenza emergenza) alla nuova AAT Varese (Articolazione Aziendale Territoriale Varese).
anche il logo varia dall attuale a quello Regionale AREU 118.

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