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I decessi da malattia cardiovascolare in Italia
Secondo recenti stime dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ogni anno nei Paesi occidentali circa il 50% dei decessi (17 milioni di morti) è causato da una malattia cardiovascolare. Se si considerano le morti entro i 74 anni d'età, l'Italia conta una percentuale di decessi dovuti a eventi cardiovascolari pari al 30,6%, collocandosi in una situazione migliore rispetto a molti altri Paesi industrializzati, come l'Austria (38,2%), gli Stati Uniti (32,9%), l'Inghilterra/Galles (35,4%), la Germania (33,9%), la Russia (48,7%). In una situazione migliore della nostra, invece, si trovano la Spagna (27%), il Giappone (25%) e la Francia (21,2%).
I valori di mortalità più alti si registrano nell'Italia del Nord, quelli più bassi nell'Italia del Centro e del Sud, con una differenza che era molto elevata agli inizi degli anni '70, ma è andata riducendosi gradualmente, fino a minimizzarsi all'inizio degli anni '90.
L'Istat nel 1994 ha effettuato una indagine particolareggiata sulle condizioni di salute della popolazione, valutando anche la diffusione delle malattie cardiovascolari (ipertensione arteriosa, infarto del miocardio, angina pectoris, ecc.). Le percentuali più elevate di persone con infarto del miocardio si hanno in Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Umbria (tutte con 2,1%). La percentuale più bassa, invece, spetta alla Puglia (con 0,7%).
Per quanto riguarda l'angina pectoris la percentuale più alta è stata registrata nelle Marche (1,8%), quella più bassa a Trento, in Campania e in Basilicata (0,6%). Per tutti gli altri disturbi del cuore, la percentuale più alta si trova in Umbria (5,0%) e quella più bassa in Puglia (2,5%). In media, nel 1994 "soffrivano di cuore"
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Persone con malattie cardiache, per tipo di patologia, sesso e regione – Anno 1994 (quozienti per 100 persone). Fonte: Istat
M:
maschi |
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In Europa
Il cuore dell'Europa potrebbe battere molto meglio, soprattutto se si modificassero alcune abitudini alimentari e non (troppi cibi grassi, poco sport, poca frutta e verdura, poche fibre, troppo stress, ecc.).
In particolare, secondo dati pubblicati di recente dalla British Heart Foundation, circa quattro milioni di persone muoiono ogni anno a causa delle malattie cardiovascolari, che quindi sono all'origine di circa la metà delle morti in Europa.
Nel mondo
La malattia cardiovascolare è il killer numero uno nel mondo2. Secondo il World Health Report 2002 dell'OMS2, una morte su tre è causata da CVD: un totale di 16.6 milioni di persone muoiono di CVD ogni anno.
Stime di mortalità da CVD negli stati membri dello WHO2
Sebbene gli uomini siano a più alto rischio di malattia cardiovascolare, le popolazione femminile è più ampia e quindi i numeri della mortalità femminile sono maggiori. In Europa, la malattia cardiovascolare è la causa del 49% di tutte le morti: 4 milioni di morti ogni anno. Questo rappresenta quasi 12,000 morti da CVD al giorno, ed una media di 8 morti al minuto. 3
La malattia cardiovascolare è anche la causa principale di morte negli USA. Solo nel 1999, 958,775 americani sono morti per CVD, ammontando al 40.1% di tutte le morti. Questo significa più di 2,600 morti per CVD ogni giorno, una media di una morte ogni 34 secondi.4
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