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Le esperienze nell'assistenza alle Grandi manifestazioni
Campionati del mondo di ciclismo su strada - 22/28 settembre 2008
I campionati del mondo di ciclismo, svoltisi a Varese dal 22 al 28 settembre di quest'anno, hanno rappresentato l'evento più importante organizzato in provincia di Varese negli ultimi decenni.
Negli annali delle competizioni ciclistiche è annoverata una prima edizione varesina risalente al 1951, motivo trai quali ha favorito la candidatura di Varese per l'edizione del 2008.
L'organizzazione ed il coordinamento dell'evento hanno presentato complessità di rilievo, il che ha richiesto sincronia operativa tra tutti gli Enti coinvolti per garantire la piena riuscita della manifestazione. Obiettivo raggiunto grazie alla sinergia lavorativa tra il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, la Direzione Generale Sanita' della Regione Lombardia e la Centrale Operativa 118 di Varese.
Sono stati individuati dal Comitato Organizzatore di "Varese 2008" quattro differenti circuiti, di cui uno sviluppato interamente nel territorio comunale di Varese e destinato ad ospitare le gare in linea (17 km).
Gli altri tre percorsi hanno interessano un totale di 15 comuni, compreso quello di Varese, e si sono sviluppati rispettivamente in direzione nord interessando i comuni della Valganna e del Consorzio Parco Campo dei Fiori (25 km per la crono elite donne, 33 km per la crono elite under 23 uomini), ed in direzione ovest dove il circuito si è sviluppato principalmente lungo il perimetro del lago di Varese (44 km per la crono elite uomini).
Le stime di affluenza di pubblico stilate prima dell'evento erano di circa 1.000.000 di persone distribuite nell'arco della settimana con punte massime dal venerdì alla domenica. I dati rinvenuti al termine della manifestazione non hanno confermato le stime, ma rilevato una flessione approssimativa del trenta per cento rispetto all'atteso, dato non ininfluente ai fini della gestione globale dell'evento.
Oltre al pubblico durante la settimana dei mondiali sono stati presenti 6000 accreditati (personale al seguito delle squadre), 1000 corridori e il tutto è stato trasmesso in eurovisione dalla rai con circa 200 tecnici al lavoro con 1 aereo, 4 elicotteri, 6 moto in corsa , 40 telecamere fisse e 8 mobili.
Le gare in linea, che si sono svolte nelle tre giornate conclusive, sono risultate essere quelle di maggiore rilievo nel generale contesto della competizione.
La struttura dell'ippodromo comunale "Le Bettole", rinominato per l'occasione "cycling stadium", ha rappresentato la location più importante, poiché al suo interno sono stati posizionati i punti di partenza e di arrivo di tutte le gare ed, in particolare, i passaggi intermedi delle gare in linea. (15 giri del circuito cittadino).
L'evento è stato dichiarato "Grande evento", con D.P.C.M. del 2 dicembre 2005 e successiva Ordinanza nr. 3514 del 19 aprile 2006 "Interventi conseguenti alla dichiarazione di grande evento nel territorio della provincia di Varese per garantire il regolare svolgimento dei campionati del mondo di ciclismo su strada".
Quindi, in base alla legge 225-92 articolo 2 che regola il servizio di protezione civile nazionale, il mondiale e' stato classificato in "classe C" , cioè evento che coinvolge a livello nazionale tutti gli Enti istituzionali preposti per gestire al meglio il problema o l'emergenza.
A seguito di questa ordinanza il Dipartimento Protezione Civile ha istituito 4 gruppi di lavoro: sanita', mobilità e trasporti, comunicazioni e volontariato.
Studio e realizzazione del piano sono state operazioni complesse e articolate per le numerose problematiche emerse, una su tutte quella relativa alla viabilita' cittadina: completamente rivoluzionata e con l'interessamento oltre che del capoluogo anche di quindici comuni limitrofi. A differenza di altri eventi sportivi quali il basket, il nuoto e il calcio, il ciclismo è caratterizzato dall'avere un pubblico sparso lungo i circuiti e non confinato all'interno di spazzi confinati, fatto che implica difficoltà consistenti di tipo tecnico e logistico ai fini dell'espletamento del soccorso sanitario urgente.
L'obiettivo del piano sanitario è stato quello di garantire una risposta di soccorso sanitario urgente sia alla popolazione residente che al numeroso pubblico previsto durante le gare secondo i tempi e gli standard qualitativi usuali.
L'assistenza agli atleti impegnati nelle gare è stata demandata ai medici dell'Unione Ciclistica Internazionale, come previsto dalla normativa vigente. Sono stati forniti a questi sei centri mobili di rianimazione e relativo personale sanitario impiegati al seguito delle gare.
Il piano sanitario è stato settato su quattro livelli di assistenza:
1) popolazione residente
2) pubblico proveniente dall'esterno
3) atleti e personale accreditato
4) implementamento del piano provinciale per le maxiemergenze
Il gruppo di lavoro in base al giorno, al tipo di gara e ad una stima del pubblico presente ha attribuito un codice colore di "gravità'" giorno per giorno:
Martedi 23 settembre : prova a cronometro under 23 km 33,500, inizio gara h 14.00 fine h 16.35 con chiusura strada h 12.00 - 18.00.
Mercoledi 24 settembre : prova a cronometro elite donne km 25,170 , inizio gara h 14.00 fine h 16.24 con chiusura strada h 12.00 - 18.00.
Giovedi 25 settembre : prova a cronometro km 43,700, inizio gara h 13.00 fine gara h 16.24 con chiusura strada 11.00 - 18.00 circuito cittadino con relativo giro del lago di Varese.
Venerdi 26 settembre : prova in linea under 23 km 17,600 inizio gara h 12.15 fine gara h 16.45 con chiusura strada 11.00 - 18.30 circuito strettamente cittadino.
Sabato 27 settembre : prova in linea elite donne km 17,600 inizio gara h 13.00 fine gara h 16.45 con chiusura strada 11.00 - 18.30 circuito strettamente cittadino
Domenica 28 settembre : prova in linea elite uomini km 17,600 inizio gara h 10.30 fine gara h 17.00 con chiusura strada 09.00 - 18.30 circuito strettamente cittadino
Mappa del circuito di giovedì 25 settembre: "crono uomini" (percorso blu).
Sulla base di questi dati il "gruppo sanità" ha individuato le criticità specifiche e cercato di superarle fornendo una risposta il più possibile adeguata.
In particolare:
1) Adeguamento della centrale operativa 118:
creazione di una postazione dedicata alla sola gestione sanitaria e logistica dell'evento: creazione di una "centrale nella centrale" presidiata durante le gare:
quattro consolle operative, una postazione dei servizi ospedalieri, una postazione segreteria, tre postazioni per le associazioni ed una per l'ASL.
In un locale attiguo sono state allestite presenti tre postazioni radio delle associazioni (CRI, ANPAS, Croce Bianca)
" contatto diretto a mezzo radio, telefono ed informatico (sistema gestionale) con la postazione sanitaria sita presso il Centro di Coordinamnto interforze sito presso l'Unità di Crisi della Prefettura di Varese.
" sistema di comunicazione via radio e telefonica implementato e con canali e flussi dedicati alla sola manifestazione:
Flussi telefonici
Flussi Radio
frequenze ministeriali 118 apparati analogici:
frequenze ministeriali 118 apparati digitali te.t.ra :
tetra gruppo fissa 1 (canale 1) - cella campo dei fiori:
flussi comunicazioni da pma verso centrale 118
Tetra gruppo fissa 2 (canale 2) - cella campo dei fiori
Tetra gruppo mobile 1 (canale 1) - cella ippodromo:
Sono stati registrati in totale 20069 dialoghi radio, 2867 all'ora, ovvero 286 in media all'o: quasi 5 dialoghi radio al minuto.
Non sono state segnalate difficoltà nell'esercizio delle comunicazioni telefoniche.
Apparati Radio:
individuazione delle possibili criticità legate a particolari condizioni cliniche, in collaborazione con l'ASL, quali il censimento dei pazienti dializzati, dei pazienti con supporto ventilatorio al domicilio e di quelli da sottoporre a terapie inderogabili quali la chemioterapia.
gestione centralizzata dei trasporti secondari tra gli ospedali dell'Azienda Ospedaliera.
Organizzazione logistica :
pianificazione oraria dei servizzi in funzione sempre della gara e della chiusura strade.
individuazione di un centro logistico presso la palestra di una scuola (Scuola Vidoletti messa a disposizione del Comune di Varese) sita in un punto strategico rispetto alla viabilità rivisitata, dove effettuare ogni giorno un briefing iniziale, per fornire le procedure ed il materiale sanitario e logistico alle squadre posizionate lungo il circuito; dove, a termine manifestazione, fare confluire tutti per il briefing finale e la gestione del materiale.
predisposizione di materiale sanitario, logistico e per le radiocomunicazioni dedicato alla anifestazione ed adeguato alle esigenze della settimana.
Predisposizione di materiale cartografico particolareggiato.
Ridistribuzione e potenziamento delle risorse sul territorio :
Viabilità:
La polizia stradale ( all'interno del gruppo di lavoro mobilità e trasporti ), per meglio garantire lo svolgimento delle gare e per assicurare il flusso veicolare, ha individuato tre anelli concentrici, a partire dal centro di Varese, all'interno dei quali coordinare la chiusura del traffico:
L'obiettivo del gruppo mobilita' e trasporti è stato quello di definire un piano della viabilità nella città di Varese, ma soprattutto individuare idonee aree di parcheggio in grado di accogliere durante la settimana dell'evento il milione di spettatori previsti.
Ciò ha comportato la necessità di individuare aree di parcheggio distanti dalla città, ma accessibili tramite la rete viaria principale in abbinamento alle stazioni ferroviarie, ciò per consentire agli spettatori di raggiungere la città di Varese con i mezzi pubblici quali treno e bus navetta.
Conclusioni:
Senza dubbio il minor afflusso di pubblico ripetto al previsto è stato un fattore determinante nel non stressare all'estremo il sistema.
Le chiamate giunte in Centrale Operativa dai comuni interessati dall'evento nella fascia oraria interessata dalla chiusura delle strade sono state 468, di cui 379 solo dalla città di Varese.
I posti medici avanzati hanno valutato 80 pazienti, di cui 15 sono stati ospedalizzati. L'utenza che è ricorsa questo servizio è stata composta per l'80% da spettatori e per il resto da residenti in Varese città. E' importante sottolineare che l'attività dei PMA, ad esclusione di quello sito al cycling stadium, è stata limitata alla fascia oraria relativa alle gare.
Il coordinamento dei trasporti secondari e dei pazienti dializzati non ha comportato problematiche particolari, grazie al lavoro propedeutico svolto.
A riguardo delle patologie prevalenti non sono state rilevate variazioni dalla media usuale.
Per quanto riguarda la gestione degli atleti e degli accreditati vanno fatte delle considerazioni a parte. Gli atleti hanno avuto a disposizione presso l'ippodromo un PMA dedicato e gestito dai medici dell'UCI: alcuni, dopo una prima valutazione, sono stati ospedalizzati per accertamenti ed esami strumentali.
La gestione degli atleti ci ha portati al confronto con le problematiche relative alle normative vigenti in termine di "antidoping", motivo che ha richiesto un momento formativo dedicato con approfondimenti anche sull'aspetto burocratico, argomento di importanza non indifferente ai fini medicolegali. La centrale operativa ed i PMA sono stati dotati di modulistica e documentazione di riferimento. Il medico di gara ha costituito per tutta la settimana il riferimento terminale per la gestione di tutti gli atleti.
Determinante al fine del buon risultato ottenuto è stato il coordinamento tecnico-logistico tenuto dagli operatori tecnici della centrale 118, che hanno garantito il controllo della catena di comando per tutta la settimana in tutti i siti "caldi" dell'evento.
Il fattore che ha facilitato il superamento delle problematiche insorte è stata poi la presenza presso la centrale 118 dei referenti degli Enti impegnati sul campo:
Assosciazioni di soccorso, ASL, UNITALSI, servizio intraospedaliero di ambulanza e Direzione Sanitaria.
La collaborazione tra i gruppi di lavoro e la condivisione dei rispettivi piani operativi ha permesso di risolvere problematiche altrimenti gravose e soprattutto, per quanto riguarda l'aspetto sanitario, di garantire all'utente, sia esso il cittadino residente che il turista e non ultimi gli atleti e gli accreditati al seguito un soccorso comunque adeguato e tempestivo.